“Maria Polpetta
tu sei un essere vivente
che lo so che anche gli altri cani sono esseri viventi
ma tu sei più vivente degli altri.
Tu mi hai voluto bene da quando mi hai visto
e mi hai abbracciato subito
senza sapere se ero una delinquente o no
oppure una persona poco perbene
o una meza scema.
Spero che possiamo essere migliori amiche.
Tu non sai ancora leggere
perchè sei ancora un cane
e poi sei pure femmina
e devi aspettare il femminismo dei cani prima che vi emancipate
però questa poesia è per te
spero che la leggerai
quando ti impari.
ciao.”
“Dare del fascista è una classica forma di populismo spicciolo, al pari di indicare un interlocutore con termini tipo: sovietico , comunista o talebano. Personalmente evito di rispondere a chi usa questi termini propagandistici per screditare l’avversario politico. Diciamo più semplicemente che chi utilizza queste parole probabilmente non ha argomentazioni valide per criticare.”
“Se un governo in carica già con larghissima maggioranza e controllo assoluto di tutti tentatcoli dell’esecutivo, oltre che dei principali organi di persuasione televisiva che esso possiede o condiziona come azionista di maggioranza , deve occupare le piazze e mandare le proprie truppe per strada, una nazione non è sulla buona strada.”
“Una volta sola hai questo grande incontro che ti segna l’esistenza. Non avrai una seconda chance, quello che sarà non è importante; ti lasci solo portato dal tempo, vivi a caso senza proporti grandi cose, perdi te stesso, perdi anche altri, ti metti ogni giorno un’altra maschera. Ti sembra di sprofondare e non c’è nessuno ad aiutarti. Vorrei che tu lottassi, e non rinunciassi cosi facilmente anche se è difficile costruire.. vorrei che lottassi per te, per i tuoi sogni, per l’amore, per essere felice. Vorrei che tu provassi ad essere vivo! Non congelare i tuoi sensi! Non ti spegnere come una candela! Lotta, corri e sorridi! Costruisci, ama ma fallo con tutto il cuore!”
“Molto interessante, per una volta, l’editorialissimo del nervosissimo direttorissimo del Minzculpop (”direttorissimo” è copyright del suo datore di poltrona). Darsi da soli la patente di “libero” – libero di fare che? - è patetico e controproducente. Se si è davvero liberi di fare giornalismo in piedi, e non in ginocchio, non c’è bisogno di proclamarlo, non è come il vino che ha bisogno dell’etichetta Dop o Doc.”
“allora ieri sera ho scritto la smettereste di spammare? mi levate dall’elenco?
ed allora uno oggi mi ha risposto coglione, testa di cazzo che non sei altro, ti rendi conto che questo non è spam? si chiama attivismo da tastiera. fascista.”
“A volte ti immagino in poltrona nella mia testa.
Sai quelle poltroncine che si mettono in acqua ai tropici? Quelle lunghe, che ti ci sdrai sopra e hai l’acqua calda dei tropici che ti sciacquetta sotto il sole dei tropici, presente? Ecco, io ti immagino così nella mia testa, sdraiato comodo lì dentro che leggi o dormicchi In poltrona e ogni tanto fai frrrrrr nell’acqua con la mano e a me vengono le onde di nostalgia.”
“Esperienza personale. I venti minuti in cui sono rimasta dentro mi hanno dato materiale su cui pensare per diversi giorni. Cosa mi rimane di questa mostra? La suddivisione delle foto in alberi che rappresentano tematiche più ampie, come la gioia e il dolore, ravvicinate al punto da compenetrarsi l’un l’altra senza soluzione di continuità, lo sguardo dei soggetti che ti trapassa da parte a parte, i colori che ti spalancano gli occhi, il passaggio repentino da un contesto all’altro girando la faccia, il senso di essere impotente al centro di qualcosa di più grande di te, le emozioni che ti schiaffeggiano ogni volta che cerchi di fare un passo avanti, la fermezza realista che ti urla in faccia quando cerchi implorante di distogliere lo sguardo, l’inquietudine nel cercare di trovare un senso a ciò che invece ti viene messo davanti nudo e oggettivo come una natura morta.”
“Una volta si copiavano interi pezzi dell’enciclopedia prestata dal vicino (100 volumi e un mutuo) per fare i compiti. Ora si copia da Wikipedia.
Una volta Beppe Grillo era solo un comico e neanche molto divertente.
Una volta i Savoia erano quelli che volevano tornare in Italia, ora sono quelli che vogliono solo andare in TV e cantano pure.
Una volta a carnevale i bimbi si vestivano da Zorro, oggi da Gormita.”